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Da Xiomara
Ciao cara Rita, Ho appena finito il tuo libro (LA RUPE DEL BIANCOSPINO) e devo confessarti che ho pianto molto alla fine. Averlo comprato è stata la miglior decisione: che privilegio poterlo leggere. È il primo libro in italiano che ho capito completamente e, ovviamente, l’ho finito in due giorni. Avrei potuto finirlo in uno solo, ma l’ho iniziato di sera e, anche se non volevo smettere di leggerlo, il sonno non me lo permetteva. Ho amato ogni capitolo, ho amato Camilla, ho amato Rocco, ho amato la tua famiglia. Ho potuto sentire e vivere ogni momento fin dall’inizio. Sono morta dal ridere quando Rocco è scappato correndo perché lo aveva morso il granchio. Ho ricordato mia madre quando Camilla va a riconoscere i due militari che avevano infastidito Emilia (è qualcosa che mia mamma farebbe senza alcun dubbio). L’arrivo di Emma non è stato una coincidenza: io sono davvero una di quelle persone che pensa che nulla sia casuale, e ho sentito tanto amore nel vedere come Camila ha lottato per lei. E soprattutto ho amato la storia di Gilda, perché leggendo il finale ho potuto capire che la piccola Anna era cresciuta con tanto amore e buoni valori, al punto da poter raccontare la sua storia partendo dall’amore e non di rancore. Ho conosciuto da vicino molte storie simili, in cui “l’abbandono” è stato la ragione di una vita piena di rabbia, solitudine, orgoglio e rancore. Rita, grazie per aver condiviso la tua storia: è stata completamente meravigliosa. Questo libro è un’eredità bellissima, e quanto amerei poter conoscere le mie radici in questo modo. Sono una persona con un forte legame con Dio, e il finale mi ha fatto ricordare un versetto della Bibbia che dice: "Se mio padre e mia madre mi abbandonano, il Signore stesso mi accoglierà." Salmo 27:10 Conoscerti è stato un regalo, perché il calore del tuo sorriso, quell’amore che trasmetti, è lo stesso che ho sentito leggendo di Camilla. E ora penso soltanto che voglio lasciare un segno nei miei futuri figli e nei miei nipoti come lo ha fatto Camilla. Pdt: Ricordo che mi hai detto di essere stata inattiva per qualche anno. Spero che tu continui a scrivere, perché davvero trasmetti moltissimo attraverso la tua lettura: è un dono, non tutti riescono a farlo. Spero di vederti presto a un’altra fiera del libro, così da poter avere la tua firma, perché mi hai lasciato un messaggio bellissimo ma non la firma. E, ovviamente, amerei poter leggere altri tuoi libri. Con affetto e ammirazione, Xiomara |